Tag Archives: piante e fiori

La natura intorno a noi

Perché abbiamo bisogno di circondarci della bellezza della natura, anche in città.

Foto tratte dal sito The High Line.

I miei preferiti

Vasca in legno di larice Ofuro, 2008, Matteo Thun, Rapsel
Cesti in listelli di legno, Piet Hein EekFair Trade Original

Lampada da tavolo in ceramica Lampalumina, 2010, Ronan & Erwan Bouroullec, Bitossi by Flavia
Borse per piante in tre modelli Baguette – Sac pli – Bourse, 2010, Az&Mut

Storica sedia in legno PP 501 The Chair, 1949, Hans Wegner, PP Mobler
Caraffa da notte con tappo-bicchiere in vetro soffiato Night, Memento

I miei preferiti

Specchio da terra bifrontale a inclinazione regolabile Mirror, 1997, Jasper Morrison, Cappellini
Ceramiche vintage Russel Wright

Poltroncina e poggiapiedi Lamino, Yngve Ekström, Swedese
Tessuto tweed effetto tartan, Collection_10, Missoni Home

Lampada da tavolo/terra Cesta, 1964, Miguel Milá, Santa & Cole
Parco pensile High Line, New York

Luce e colore

Il mutare della luce · quella naturale · e i suoi effetti, ci insegnano ad imparare a comprendere il colore.

I colori si trasformano al variare della luce: quella fresca del mattino dona al colore tonalità e riflessi cristallini e puri, quella del pomeriggio tinge di giallo o grigio.

Le ombre hanno la straordinaria capacità di assumere sfumature diverse.

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Foto di Debi Treloar.

4. Sogno verde

Sogno bellissimi abbinamenti di piante e fiori ·in vaso· per il mio “giardino di cemento”.
Vorrei diventasse una lussureggiante “stanza” all’aperto, dove rifugiarmi per godere di colori, forme e profumi, “immergermi” tra piumose infiorescenze che volteggiano animate dalle brezze di questo autunno che finalmente è arrivato.

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3. Magia verde · Piet Oudolf

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Vorrei che il mio “giardino di cemento” si trasformasse durante una magica notte di luna piena, in un incantato spazio verde creato da Piet Oudolf.
Se sei appassionato di giardini e giardinaggio non puoi non conoscere il lavoro di questo contemporaneo maestro “gardener” olandese. Lavora e riceve premi in tutto il mondo, e le sue “creazioni” sono immortalate dai più bravi fotografi in circolazione. E’ un grande conoscitore di erbacee ornamentali perenni, in particolare modo graminacee che utilizza, come un artista, in maniera armoniosa e poetica.

Non sono un’esperta in materia “giardinicola” e quindi non sono in grado di raccontare la sua opera dal punto di vista tecnico, posso solo testimoniare l’entusiasmo e l’amore per la natura che i suoi giardini ·anche solo tramite foto· sono riusciti a trasmettermi. Comunque non è necessario essere dei grandi conoscitori del “verde” per lasciarsi coinvolgere da quella che sembra essere la sua naturale capacità di armonizzare forme e colori nello spazio. I suoi spazi verdi sembrano spontanei, non studiati e costruiti artificialmente. Penso sia questo aspetto a renderli affascinanti e vicini alla sensibilità umana; non cerchi geometria e matematica quando guardi i suoi giardini anche se immagini che siano stati pensati e disegnati su un foglio di carta prima di essere realizzati. Tutti gli elementi che compongono il “quadro” ·la scena· sembrano essere lì da sempre, perfettamente inseriti nel contesto urbano e paesaggistico.

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garden : Wolf  D

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2. Anima verde

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La bibliotecaria della piccola, ma ben fornita biblioteca di paese che frequento assiduamente mi ha procurato (grazie mille!) uno stupendo libro a tema “giardinicolo”. L’avevo già sfogliato diverse volte in libreria ed è nella lista dei libri che prima o poi comprerò oppure mi farò regalare. E’ un bellissimo volume che ci propone, attraverso splendide fotografie e brevi testi, tredici giardini opera dell’architetto che ama definirsi “giardiniere” Paolo Pejrone. E’ banale dire che le fotografie, seppur spettacolari, non riescono a rendere i colori, gli odori, le sensazioni del reale; possono comunque suggestionarci e farci appassionare, farci desiderare uno spazio verde da vivere e dal quale trarre beneficio per anima e corpo. Ora che di nuovo (dopo sette anni di città) abito in paese apprezzo ancora di più la natura attorno, il verde della campagna coltivata, i colori dei giardini che circondano le abitazioni, i versi degli animali e degli insetti che li abitano, le cime dei monti che scorgo appena sveglia ogni mattina dal mio terrazzo.

Anche se io preferisco giardini più spontanei e naturali rispetto a quelli “costruiti” e “architettonici” illustrati nel libro di Pejrone, sono affascinata da come questo “giardiniere” riesce ad armonizzare forme, colori e a fissare come in un fermo immagine la magia della natura.

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1. Pollice verde

In questo periodo mi appassiona il tema “giardinicolo”. Compro e leggo libri che parlano di piante, fiori, natura in generale; visito siti di designer del verde in cerca di ispirazione e idee per combinazioni e accostamenti per il mio piccolo “giardino di cemento”. Come già accennato più volte, lo spazio all’aperto del piano terra della mia nuova casa è pavimentato, di conseguenza dovrò predisporre solo “verde” in vaso. Qualche spunto l’ho avuto visitando una mostra mercato florovivaistica qualche settimana fa.

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