Oggi grigio e pioggia a fare da sfondo alle infinite sfumature che dipingono di autunno la natura circostante. Spero che tutti questi colori non svaniscano troppo in fretta! E’ grazie alla natura che si impara a conoscere il colore…….
Nel passato sono stata una purista: nelle forme e nei colori ho sempre ricercato la pulizia, l’essenziale, il rigore, il monocromatico….gli anni e la pratica mi hanno portato a desiderare e sperimentare accostamenti inediti e ad andare contro la supremazia del bianco puro e della linea retta. David Batchelor, artista e scrittore inglese che si occupa di arte contemporanea, nel suo saggio Cromofobia – Storia della paura del colore afferma questo:
“Non credo sia esagerato dire che fin dall’antichità, nell’Occidente, il colore è stato sistematicamente tenuto ai margini, vilipeso, sminuito e degradato. Generazioni di filosofi, artisti, storici dell’arte e teorici della cultura di questa o di quella bandiera hanno conservato vivo e caldo questo pregiudizio, lo hanno alimentato e coltivato. Come accade con tutti i pregiudizi, la sua forma più palese, la sua ripugnanza maschera una paura: la paura di essere contaminati e corrotti da un qualcosa di sconosciuto o che appare inconoscibile. La ripugnanza nei confronti del colore, la paura di essere corrotti attraverso il colore, ha bisogno di un nome: cromofobia.”
E’ l’elemento colore a fare la differenza: il linguaggio elementare per descrivere chi siamo. Molte tendenze attuali nel campo della decorazione portano alla personalizzazione: la casa dovrebbe riflettere lo stile di chi vi abita e non dare l’impressione di uno showroom che potrebbe appartenere a chiunque. Scegliere i colori è un modo per esprimere se stessi.
Nuove tonalità di colore, sfumature sofisticate e inedite per la collezione di vasi multicolor in edizione limitata, “Lanterne Marine”.
Disegnati dallo studio Barber & Osgerby e prodotti dall’azienda italiana Venini.
