Libri del mese

Quattro piccoli e raffinati libretti sul tema casa e giardino. Quattro libri diversissimi tra loro, ma legati da un unico filo conduttore: la bellezza di forma e contenuti.

DELL’ ABITARE/ Scritto da Giorgio de Marchis – 1998 – Collana Il divano, Sellerio editore Palermo – 60 pagine – € 6 – In copertina: Jacques Meistermann, tavola per “Décoration moderne dans l’intérieur”, 1930 circa

“La descrizione degli ambienti di una casa, intesa non come struttura architettonica, ma come forma “dove ogni centimetro quadrato ha un senso.
Casa, si legge nei dizionari italiani, è edificio murato e coperto da tetto per uso di abitarvi. Casa di uno può voler dire tanto la casa in cui uno abita tanto la casa di cui è proprietario, non necessariamente le due cose insieme, poiché si può essere l’uno senza l’altro, ma se la casa dove uno abita gli appartiene il senso di appartenenza diventa più forte: casa propria, casa d’altri; è meglio essere il povero in casa propria che il ricco in casa d’altri; in casa propria ciascuno è re.” Testo tratto dal sito di Sellerio editore

IL GIARDINO DAVANTI CASA/ Scritto da Constance Fenimore Woolson - 2007 – Collana Il divano, Sellerio editore Palermo – 60 pagine – € 8 – In copertina: Nelly Erichsen, “The Orchard”, Roy Miles Gallery, London

“L’americana Prudence Wilkin ha l’unico desiderio di un giardino davanti casa; ma rimasta vedova ad appena un anno dalle nozze deve farsi carico della numerosa famiglia del marito italiano fatta di perdigiorno e  di approfittatori.” Testo tratto dal sito di Sellerio editore

L’ANNO DEL GIARDINIERE/ Scritto da Karel Čapek – 2008 – Collana Il divano, Sellerio editore Palermo – 208 pagine – € 12 – In copertina: Hannah Cohoon, “Tree of Life”, 1854, Roy Miles Gallery, London

“Un divertito, spiritoso, manuale di giardinaggio. Al centro delle vicende di fiori, piante e alberelli, in un universo di microperipezie, il personaggio del giardiniere. Nel 1925 Karel Čapek, emblematico protagonista del novecento letterario praghese, comprò, assieme al fratello, una casa di periferia con un ampio giardino. Fin allora aveva tenuto un suo diario pubblico, molto popolare, sul quotidiano della borghesia intellettuale di Praga. Da quel momento in poi, quell’elzeviro divenne il suo diario pubblico di giardinaggio. L’aveva sfiorato, poi coinvolto, infine rapito, la passione del giardino. Ed infatti, la raccolta di quegli articoli, qui pubblicata, sembra un apologo classico volto a persuadere con ironia dell’equazione: saggezza uguale virtù uguale felicità.” Testo tratto dal sito di Sellerio editore

LA CASA IDEALE DI ROBERT LOUIS STEVENSON/ Illustrato da Tullio Pericoli - Tratto da Robert Louis Stevenson, “Romanzi, racconti e saggi” a cura di Attilio Brilli - 2004 – Collana Piccola Biblioteca Adelphi, Adelphi Edizioni – 62 pagine – € 11 – In sovraccoperta: Tullio Pericoli, “Finestra sul Giardino”, 2004, acquarello e inchiostro (part.)

“Molti grandi nomadi prima o poi si lasciano sfuggire che la loro irrequietezza è in realtà legata alla ricerca del posto ideale dove vivere – e scrivere. Nel caso di Robert Louis Stevenson, questa ammissione ha assunto la forma, nel 1884, di un breve testo in cui le caratteristiche essenziali di questo luogo ideale – ma in realtà costruito con i frammenti di molti paesaggi visti e attraversati – vengono elencate con estrema precisione. E con estrema precisione, ed estrema stravaganza, Tullio Pericoli ha deciso di girare, usando la voce narrante dello scrittore cui è da sempre più fedele, una sorta di microdocumentario per immagini apparentemente fisse. Per farlo ha scelto non a caso un formato che ricorda da vicino quello dei cinematoscopi, le curiose scatole magiche che esistevano prima del cinema, e a cui bastava accostare l’occhio per vedere le figure fino a un attimo prima immobili prendere vita all’improvviso. Che è in sostanza proprio quello che accade a chi entra in questo piccolo oggetto leggero e misterioso, e impara a usarlo.” Testo tratto dal sito Adelphi Edizioni