Category Archives: verde urbano

La natura intorno a noi

Perché abbiamo bisogno di circondarci della bellezza della natura, anche in città.

Foto tratte dal sito The High Line.

I libri di Marzo


IL GIARDINO IN MOVIMENTO/ Gilles Clément – Con 128 tavole a colori fuori testo, repertorio delle piante citate a cura di Enrico Scarici, traduzione di Emanuela Borio - Quodlibet Quaderni, 2011, € 28
“Le piante viaggiano. Le erbe, soprattutto. Si spostano in silenzio, come i venti. Non si può nulla contro il vento. Se si mietessero le nuvole, si sarebbe sorpresi di raccogliere sementi imprevedibili mescolate al loess, polveri fertili. Già nel cielo si disegnano paesaggi impensabili. L’evoluzione ne ha i suoi vantaggi, ma la società no. Il più umile progetto di gestione si scontra con il calendario della programmazione: ordinare, gerarchizzare, tassare, quando tutto può cambiare in un attimo. Come mantenere il paesaggio, quale griglia tecnocratica applicare alle intemperanze della natura, alla sua violenza? Il progetto di controllo totale trova degli alleati inattesi: i radicali dell’ecologia e i nostalgici. Niente deve cambiare, è in gioco il nostro passato; oppure, niente deve cambiare, è in gioco la biodiversità. Tutti contro il vagabondaggio!”, così scrive Gilles Clément.


LIVING IN JAPAN/ Testi Alex Kerr, Kathy Arlyn Sokol – Fotografie Reto Guntli – A cura di Angelika Taschen – Taschen, € 20


TOKYO STYLE/ Fotografie Reto Guntli – A cura di Angelika Taschen – Taschen, € 7.99


BAMBOO STYLE/ Fotografie Reto Guntli – A cura di Angelika Taschen – Taschen, € 7.99

I miei preferiti

Biancheria per la tavola in lino 100%, Roulotte
Classica sedia in legno Butterfly Chair, 1958, Lucian Ercolani, Ercol Furniture

Pouf in tessuto di viscosa e lino in tre decori Bovist, 2005, Hella Jongerius, Vitra.
Tappeto su misura tessuto a mano in fibra tecnica e feltro ad alta resistenza Passo Doppio, 2010,
G. T. Design

Cordoli in salice intrecciato per bordare aiuole e orti, Anna Patrucco, Salix
Stoviglie per la tavola in porcellana 100% Marionette, Darling Clementine, Ferm Living

I miei preferiti

Specchio da terra bifrontale a inclinazione regolabile Mirror, 1997, Jasper Morrison, Cappellini
Ceramiche vintage Russel Wright

Poltroncina e poggiapiedi Lamino, Yngve Ekström, Swedese
Tessuto tweed effetto tartan, Collection_10, Missoni Home

Lampada da tavolo/terra Cesta, 1964, Miguel Milá, Santa & Cole
Parco pensile High Line, New York

4. Sogno verde

Sogno bellissimi abbinamenti di piante e fiori ·in vaso· per il mio “giardino di cemento”.
Vorrei diventasse una lussureggiante “stanza” all’aperto, dove rifugiarmi per godere di colori, forme e profumi, “immergermi” tra piumose infiorescenze che volteggiano animate dalle brezze di questo autunno che finalmente è arrivato.

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3. Magia verde · Piet Oudolf

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Vorrei che il mio “giardino di cemento” si trasformasse durante una magica notte di luna piena, in un incantato spazio verde creato da Piet Oudolf.
Se sei appassionato di giardini e giardinaggio non puoi non conoscere il lavoro di questo contemporaneo maestro “gardener” olandese. Lavora e riceve premi in tutto il mondo, e le sue “creazioni” sono immortalate dai più bravi fotografi in circolazione. E’ un grande conoscitore di erbacee ornamentali perenni, in particolare modo graminacee che utilizza, come un artista, in maniera armoniosa e poetica.

Non sono un’esperta in materia “giardinicola” e quindi non sono in grado di raccontare la sua opera dal punto di vista tecnico, posso solo testimoniare l’entusiasmo e l’amore per la natura che i suoi giardini ·anche solo tramite foto· sono riusciti a trasmettermi. Comunque non è necessario essere dei grandi conoscitori del “verde” per lasciarsi coinvolgere da quella che sembra essere la sua naturale capacità di armonizzare forme e colori nello spazio. I suoi spazi verdi sembrano spontanei, non studiati e costruiti artificialmente. Penso sia questo aspetto a renderli affascinanti e vicini alla sensibilità umana; non cerchi geometria e matematica quando guardi i suoi giardini anche se immagini che siano stati pensati e disegnati su un foglio di carta prima di essere realizzati. Tutti gli elementi che compongono il “quadro” ·la scena· sembrano essere lì da sempre, perfettamente inseriti nel contesto urbano e paesaggistico.

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2. Anima verde

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La bibliotecaria della piccola, ma ben fornita biblioteca di paese che frequento assiduamente mi ha procurato (grazie mille!) uno stupendo libro a tema “giardinicolo”. L’avevo già sfogliato diverse volte in libreria ed è nella lista dei libri che prima o poi comprerò oppure mi farò regalare. E’ un bellissimo volume che ci propone, attraverso splendide fotografie e brevi testi, tredici giardini opera dell’architetto che ama definirsi “giardiniere” Paolo Pejrone. E’ banale dire che le fotografie, seppur spettacolari, non riescono a rendere i colori, gli odori, le sensazioni del reale; possono comunque suggestionarci e farci appassionare, farci desiderare uno spazio verde da vivere e dal quale trarre beneficio per anima e corpo. Ora che di nuovo (dopo sette anni di città) abito in paese apprezzo ancora di più la natura attorno, il verde della campagna coltivata, i colori dei giardini che circondano le abitazioni, i versi degli animali e degli insetti che li abitano, le cime dei monti che scorgo appena sveglia ogni mattina dal mio terrazzo.

Anche se io preferisco giardini più spontanei e naturali rispetto a quelli “costruiti” e “architettonici” illustrati nel libro di Pejrone, sono affascinata da come questo “giardiniere” riesce ad armonizzare forme, colori e a fissare come in un fermo immagine la magia della natura.

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1. Pollice verde

In questo periodo mi appassiona il tema “giardinicolo”. Compro e leggo libri che parlano di piante, fiori, natura in generale; visito siti di designer del verde in cerca di ispirazione e idee per combinazioni e accostamenti per il mio piccolo “giardino di cemento”. Come già accennato più volte, lo spazio all’aperto del piano terra della mia nuova casa è pavimentato, di conseguenza dovrò predisporre solo “verde” in vaso. Qualche spunto l’ho avuto visitando una mostra mercato florovivaistica qualche settimana fa.

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Decori · Patterns (6)

Nel piccolo giardino·terrazza al piano terra vorrei allestire uno spazio relax con qualche seduta e molto verde in vaso. Ho letto la storia dell’albero di Ginkgo Biloba che sopravvisse alla prima bomba atomica della storia sganciata su Hiroshima il 6 agosto del 1945: mi sono commossa….

Ho fatto quindi una ricerca e ho scoperto molte cose interessanti su questa pianta che viene definita un fossile vivente. E’ un albero di rara bellezza in tutte le stagioni, capace di resistere all’inquinamento, agli attacchi di insetti e funghi, alla siccità, al gelo e al caldo più torrido. Originario della Cina oggi, dell’ordine Ginkgoales è rimasta una sola famiglia, le Ginkgoaceae, un solo genere, Gingko, e una sola specie, G. Biloba. Gli esemplari più vecchi e imponenti · alcuni hanno raggiunto i 1.200 anni · vivono nei giardini dei templi cinesi e giapponesi e sono considerati alberi sacri. Le foglie a ventaglio di colore verde chiaro, in autunno diventano di un giallo quasi abbagliante e quando cadono, all’improvviso tutte insieme, formano un tappeto dorato. La specie è dioica, ovvero esistono alberi maschili e alberi femminili. Riconoscerli, in base alla forma della chioma oppure delle gemme, è importante perché i Ginkgo femmina producono frutti straordinari a vedersi, ma meleodoranti per la presenza di acidi carbossilici.

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La designer americana Jill Malek ha preso ispirazione dalle foglie del Ginkgo per realizzare una texture per carta da parati.

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Il giardino per interni

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Makoto Azuma è un artista floreale giapponese che ha utilizzato la fibra Terramac prodotta da Unitika per creare veri e propri giardini per interni. 
Il Terramac è un supporto reticolare biodegradabile ottenuto con la tridimensionalizzazione della fibra dell’acido polilattico. I muschi crescono assorbendo l’acqua esistente nell’aria, non solo attraverso le radici, ma grazie a tutta la loro superficie. Innaffiandoli, rinascono le cellule apparentemente morte ed essiccate. Meraviglioso è il suo effetto in un interno: piccole isole a pavimento che si impreziosiscono ulteriormente se create con depressioni e protuberanze, conferendo movimento al “tappeto”. 
La reattività di questi muschi in relazione al nostro livello di cura, lo rendono ancora più vivo.  

Il composto sottostante di fibre che lo legano, deperisce in breve tempo, polverizzandosi sotto le reazioni chimiche naturali del terreno.

La sua collocazione è idonea anche per esterni: steso su un pendio e seminato, facilita la crescita delle piante.

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