Category Archives: interior design

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I libri di Maggio


PIERO LISSONI. RECENT ARCHITECTURE/ Foto di Giovanni Gastel – Testi di Stefano Casciani, Deyan Sudjic e Birte Kreft – Progetto grafico di Graph.x – 2010 - Hatje Cantz Vertag - 224 pagine in lingua inglese – € 49,80


VENTICINQUE MODI PER PIANTARE UN CHIODO/ Enzo Mari – in uscita il 29 aprile 2011 – Collana Strade Blu Mondadori – Testo in lingua italiana – € 17,50


PAOLA NAVONE/ Curato da Caroline Klein – Copertina di Meiré und Meiré – Impaginazione di Sonia Mion, Nicola Innibello – 2011 - Daab Media – 176 pagine – Testi in Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Italiano – € 25

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Wood Style dal Sol Levante – Parte 2

Dalla matita del designer giapponese Oji Masanori e dalle mani di Hidetoshi Takahashi nascono perfetti accessori in legno per la tavola e la cucina.

Con il legno locale di Castor Aralia viene prodotta la collezione Kami (2009) che prevede quattro tipologie di bicchieri, usati anche come ciotole-contenitori per servire marmellate, zucchero, salse ecc., mug per bevande calde e piattino-vassoietto in tre misure da usare anche come coperchio.

Forma ottagonale per i piatti e i vassoi della serie Kakudo (2008), in legno di ciliegio e noce con finitura naturale a olio. Della stessa famiglia la “scatola” portaburro così perfetta da sembrare un portagioie e il sottopentola che riprende la forma ad anello di un Bagel. Tutti e due gli oggetti realizzati nelle essenze noce, ciliegio e acero. Di forma ottagonale e costruito in legno di acero il tagliere, prodotto in due misure.

Harimi (2011) è l’archetipo contemporaneo della classica paletta giapponese. Molto leggera e resistente, è realizzata in cartone con un telaio in legno di bambù, impermeabilizzata e rifinita in modo che la polvere non si attacchi. Prodotta da So Jirushi.

Alcuni oggetti li comprate da Neëst.

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Wood Style dal Sol Levante – Parte 1

Piccoli e semplici oggetti in legno opera della designer Rina Ono, per una casa al naturale e Japan Style.

La collezione di articoli per la tavola Cara (2008) è fatta a mano a Hokkaido in Giappone nella bottega del talentuoso Hidetoshi Takahashi. Comprende piatti, ciotole, tazze, bicchieri, coppe, portauovo realizzati in legno di tiglio giapponese.
Nello stesso laboratorio vengono anche creati, sempre a mano, sottobicchieri e sottopentole (2008) dalle ricercate forme floreali in legno si ciliegio, acero, noce e trattati solamente con olii naturali. Semplice e dal disegno essenziale l’orologio da muro Kakudo (2008), realizzato in un unico blocchetto di legno di acero o noce. Proposto in due misure.

Li comprate da Neëst.

designer interior design Salone del Mobile 2011 Milano

Beluga! Che non è lo storione del quale si mangia l’omonimo caviale

Sono sempre alla ricerca di mobili, oggetti e luci per la mia casa work in progress. La mia ultima uscita programmata prevedeva un “passaggio” nel negozio di illuminazione Fabbian della mia zona, spinta anche dal fatto che in questo periodo sta effettuando una vendita promozionale per il rinnovo dello spazio espositivo. Come sempre accade, entro nel negozio avendo un programma preciso di ricerca; in questa occasione sto cercando due lampade da soffitto da posizionare nel corridoio-ingresso-zona libreria al primo piano. Già da un po’ di tempo sono alla ricerca di queste due luci; ovviamente quando si tratta di fare delle scelte di mobili e complementi per casa mia, il lato “difficile” del mio carattere entra in scena. Tutto “deve” assolutamente rispondere a molteplici criteri da me stabiliti e soprattutto non deve essere esageratamente costoso. Questo rende molto difficile la ricerca e il relativo acquisto.

In questo caso le due lampade devono essere uguali perché la loro posizione prevede che siano in diretta corrispondenza con altre luci di casa già collocate e “per me” bellissime. L’ambiente corridoio-ingresso si apre direttamente sulla zona giorno rialzata dove ci sono la Falkland e una stupenda lampada da terra vintage ereditata dai miei suoceri, e sulla parete a doppia altezza della cucina al piano inferiore dove è fissata la macro-lampada realizzata dall’amico Beppe Rocco.
Inoltre questo spazio di passaggio ha un soffitto a due altezze, h 250 e h 330cm e  una soluzione potrebbe essere quella di scegliere due lampade uguali che abbiano la possibilità di essere fissate ad altezze diverse.
Quindi, ricapitolando: due lampade uguali, non troppo grandi e invadenti, forse di colore bianco, che facciano una bella luce, magari diffusa e che abbiano il giusto costo.

Entro quindi nel negozio e dopo un primo giro di perlustrazione nel quale il mio occhio radar decide quello che mi piace e quello che di sicuro non consiglierei nemmeno al mio vicino di casa, faccio un’ulteriore cernita in base ai miei criteri di selezione. Da subito, però entrano nella mia visuale due lampade a sospensione, stesso modello di dimesioni diverse, che sono decisamente di mio gradimento, ma per tipologia di materiale non adatte all’ambiente che devo allestire. Chiedo alla commessa informazioni su vari modelli di luci e decido che devo sapere qualcosa di più anche su quelle due lampade a palla che, in acciaio cromato lucido, sono troppo luccicanti per i miei occhi, per il mio ingresso, ma soprattutto per la mia perfetta Falkland.

Ad esempio le trovo anche in altre finiture? Magari in metallo satinato? O meglio ancora verniciate colore bianco? Oppure in vetro opale satinato? Risposta negativa che mi mette ko per un po’ e soprattutto di cattivo umore; esco dal negozio, torno a casa e mi metto alla ricerca di maggiori informazioni su quel prodotto e su eventuali varianti colore e finitura. Trovo e sfoglio, sul sito di Fabbian, il catalogo 2011 con le novità presentate al recentissimo Euroluce a Milano e tra queste c’è la “mia” lampada-palla con diffusori orientabili in vetro soffiato bianco lucido. Ecco sapevo, la commessa interpellata avrebbe bisogno urgentemente di un traning sui prodotti novità dell’azienda per la quale lavora! Comunque il giorno sucessivo torno in negozio con il mio fido maritino e chiedo altre info ad un altro commesso, il quale più informato, tira fuori il catalogo e listino freschi di stampa ed insieme cerchiamo la lampada Beluga White, così si chiama, per verificarne caratteristiche, dimensioni e costi. Con questi dati torno a casa e per tutto il week-end pasquale misuro, disegno prospetti, visualizzo queste lampade nel mio ambiente domestico e quasi quasi decido che forse sì, fanno al caso mio.
Disegnata da Marc Sadler nel 2004, la lampada Beluga è prodotta da Fabbian e comprende una collezione completa che negli anni si è arricchita di versioni e finiture.

Nel frattempo vi invito a visionare i prodotti novità presentati dall’azienda Fabbian al milanese Salone Euroluce 2011.
Molto interessanti i lavori di Benjamin Hubert, del quale ho già parlato in un precedente articolo. Per Fabbian ha disegnato due lampade molto ricercate e originali.
Paddle con luce LED, in due finiture legno e alluminio verniciato antracite, nelle versioni da tavolo e terra e Roofer, lampada a sospensione in sei modelli, con luce alogena o fluorescenza, in materiale plastico nei colori grigio, arancione e verde.

 

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Relax in solitudine

Lo spazio in casa non manca, se ho voglia o necessità di momenti da dedicare a me stessa e ai miei pensieri riesco a farlo con facilità ricavandomi un posto tutto mio. Ma non è sempre così facile! E’ quello che deve aver pensato Matali Crasset che ha disegnato Xtra Room, una cabane da interni, perfetta per allestire dei piccoli rifugi domestici che possono con facilità essere spostati in base alle proprie necessità.
Una microarchitettura all’interno della propria casa che funge all’occorrenza per isolarsi, dedicarsi alla lettura, al riposo o solamente per prendere le distanze dal mondo per un po’.

Due i materiali utilizzati per la costruzione della cabane-rifugio: multistrati di faggio per gli elementi che compongono la struttura e tessuto per la realizzazione dei teli-schermo ad essa fissati.

Prodotta dai francesi Moustache, non è decisamente un arredo economico – sul sito 3.000 euro -, ma penso che possa essere un buon candidato per un progetto di autoproduzione ovviamente adattandola alle proprie capacità manuali, esigenze di spazio e di gusto.

Io sicuramente ci abbinerei un comodo materasso-futon da appoggiare a terra e morbidi cuscini per un relax veramente cool.

Immagini tratte dal sito di Moustache.

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Design & Serie Televisive

Il vintage che arreda

Sono ricche di fascino e ricostruite in maniera accurata le ambientazioni vintage di Mad Men, una delle serie televisive più seguite del momento. Il telefilm è ambientato nell’America degli anni ’60 e racconta la vita privata e professionale di un gruppo di pubblicitari dell’agenzia newyorkese Sterling Cooper. E’ diventato un punto di riferimento di stile per la moda e l’arredamento, la cura dei dettagli è visibile nell’utilizzo di arredi e complementi di design che creano delle atmosfere rigorose ed estremamente eleganti.

Nell’ufficio minimalista di Roger Sterling, la lampada Nesso dell’azienda italiana Artemide si abbina perfettamente al classico tavolo Tulip di Eero Saarinen, prodotto da Knoll | Uno degli spazi-ufficio più colorati, questa stanza di lavoro è caratterizzata da un pulito e lineare sofa anni ’60 in un bellissima tonalità arancio bruciato | Ruba la scena la sedia-icona in plastica di Charles and Ray Eames per Herman Miller, caratteristiche per le forme pulite e semplici che avvolgono il corpo | La zona ingresso accoglie i clienti con una abbagliante scultura a parete di Curtis Jeré.

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… e la borsa?

Appendiabiti parte 4:  Horm | Magis


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… la sciarpa?

Appendiabiti parte 3:  Zanotta | De Padova

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… e il cappotto?

Appendiabiti parte 2:  SwedeseZanotta

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Ma, il cappello dove lo metto?

Appendiabiti parte 1:  Diamantini & Domeniconi | Artek