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Il mobile bagno, versione definitiva

Costruito e installato già da un bel po’, non avevo mai mostrato la versione definitiva del mobile realizzato appositamente dal mio falegname di fiducia per il bagno con vasca del secondo piano. Dalla prima idea di progetto, il disegno è stato lievemente modificato per ottenere una struttura più “leggera”, anche dal punto di vista visivo.

Ho ridimensionato le ante fino a farle diventare delle superfici quadrate, le maniglie sporgenti sono state “inglobate” negli sportelli, semplificando in questo modo disegno e funzione. Il rovere, troppo presente al secondo piano dove tutti i pavimenti sono in legno, è diventato laccato bianco. La struttura portante (top e fianchi) che appoggia a terra (e non è appesa per ragioni di sicurezza) è costruita in tamburato rifinito in Mdf dello spessore di 5 cm, mentre le ante e tutto l’interno dei contenitori è di spessore 18mm. Alla base dei due fianchi sono stati fissati dei “zoccoletti” in acciaio affinchè il mobile non sia appoggiato direttamente a terra e mi permetta una facile pulizia del pavimento. La laccatura artigianale è realizzata da mani esperte con cura e precisione, il colore scelto è il classico bianco Ral 9010.

Finalmente tutto Quadra

Dopo camere e soggiorno, finalmente sono state installate anche le tende della cucina; e adesso, volendo, posso girare per casa anche nuda!

Bellissimo il tessuto e molto decorativo il pattern geometrico. La tonalità del grigio con dominante blu è uguale a quella delle piastrelle del pavimento e i triangoli rossi sono un perfetto richiamo al colore della finitura esterna della casa.

Realizzate e montate dalla mia tendaggista di fiducia Tiziana Barison.

Niente più odore di minestra!

Dopo circa 1 anno e mezzo di vita in questa casa, i primi giorni di novembre è stata installata la cappa aspirante sopra il piano cottura. Su misura, ha la forma di un semplice parallelepipedo che contiene il gruppo depurante a incasso e nasconde il tubo dei fumi che defluiscono all’esterno. La scelta del colore ha comportato non pochi pensieri e ripensamenti, l’unica certezza è che non volevo che fosse acciaio. Il bianco troppo scontato e banale si è tramutato, da subito, in colore o meglio nell’azzurro che vedete in foto.

I tessuti Romo e le mie tende

Per le tende della cucina, dopo molto tempo e ragionamenti, la mia scelta è caduta su un sistema di fissaggio a pannelli che sinceramente non è il mio preferito, ma è risultato essere quello più adatto a questa grande “parete vetrata” ·circa 3 metri x 3 metri della zona giorno al piano terra. La porta finestra viene usata moltissimo, soprattutto in estate ed essendo l’unica apertura della cucina-zona pranzo è spesso aperta a ribalta. Più che “bello”, il tendaggio deve risultare pratico e quindi mi sono convinta che la tipologia più adatta per le mie necessità sia un semplice e comodo sistema a pannelli scorrevoli con binario fissato al soffitto. Presa questa decisione mi sono dedicata alla scelta del tessuto perfetto, quello giusto, quello che rispecchia la mia personalità (e di conseguenza quella di mio marito s’intende!) e dopo molte ricerche e attese l’ho trovato.

I tessuti sono una mia fissa. La mia casa in divenire, si arricchisce ogni giorno di complementi tessili che vestono e rendono confortevole gli ambienti. Penso che ormai si sia capito che mi piacciono soprattutto i tessuti pesanti, caldi, materici e ovviamente di carattere. Tengo sempre sott’occhio le nuove collezioni di alcune aziende molto interessanti di tessuti e rivestimenti. Una di queste è Romo, azienda inglese a conduzione famigliare fondata agli inizi del novecento che disegna e produce un’esclusiva gamma di tessuti da arredamento, carte da parati e passamaneria. Le nuove collezioni sono disponibili in Italia da gennaio 2011, ma sono comunque riuscita a visionarle tutte in anteprima e a farmi spedire direttamente dall’azienda la campionatura di un tessuto molto bello ·cotone misto lino· e perfetto per realizzare il tendaggio della cucina. Il decoro geometrico si chiama Quadra, fa parte della collezione Casson ed è proposto in sette varianti cromatiche, tutte bellissime e ricercate.

Quella che preferisco si chiama Rowan, i colori principali sono il bianco e il grigio/azzurro chiaro e il guizzo cromatico è dato dal rosso intenso che dona al disegno un ritmo compositivo interessante e piacevole.

Per vedere le tende confezionate e installate dovrò comunque aspettare fino a gennaio, ma sono convinta che ne sarà valsa la pena.

Breve trattato sulla libreria

La prima cosa da dire è che nella scelta della tipologia sono stata aiutata dallo spazio a disposizione; ho potuto quindi optare per una libreria-libreria, un posto solo per i libri e nient’altro. Il più delle volte il poco spazio fa si che nell’unico mobile dell’area giorno si debbano riunire molteplici funzioni diverse tra loro. Servono quindi vani chiusi per stoviglie e oggetti vari, scaffali a giorno per libri, ripiani per il tv e tutta l’attrezzatura tecnologica audio e video. Nel mio caso il corridoio di passaggio al primo piano ·che è anche ingresso· è stato fin da subito “il luogo della libreria”, basti pensare che le scatole del trasloco contenenti i libri hanno sostato lì per circa un anno!
La seconda cosa da dire è che questa libreria è un oggetto artigianale e unico, e come tale va valutato e “letto”. E’ opera dell’amico architetto Giuseppe-Beppe Rocco (sua anche la lampada della cucina) che l’ha pensata e costruita con le sue mani. Io ho deciso le dimensioni, le suddivisioni modulari in funzione dello spazio disponibile e dei vincoli esistenti, ad esempio posizione di prese e quadro elettrico….e ovviamente il colore. Volevo che fosse unica e “diversa”, semplice e minima nelle forme anche se questo comporta che non sia robustissima come una libreria tradizionale costruita con montanti e ripiani in legno.

Tutta la struttura è mantenuta in verticale grazie a delle crocere in filo di ferro ancorate e tensionate ai montanti. Gli elementi che la compongono sono semplicemente due: spalle costruite a “scaletta” in ferro pieno sezione quadra 10x10mm sui quali sono appoggiati i ripiani sagomati in lamiera di alluminio in pezzo unico. Il tutto verniciato di colore bianco. Qualche ripiano è stato anche fissato ·per sicurezza· con semplici rivetti alle traverse della struttura verticale a scaletta.
La doppia ·orizzontale e verticale· piegatura della lamiera di alluminio conferisce rigidezza al ripiano e lo rende complanare.
I reggilibri sono realizzati in tondino di ferro piegato e vengono inseriti alla bisogna nei fori che sono stati fatti nella piegatura verticale dei ripiani. A protezione semplici cappuccetti di gomma rivestono il ferro alla base.

Prime foto della libreria

Diversa da come era stata pensata in origine, è arrivata la libreria (in realtà sono due) in metallo su misura, pensata e costruita apposta per noi da Beppe. Esilissima e bianchissima. Semplicemente bella!

Queste le foto appena scattate della libreria installata con (quasi) tutti i libri inseriti e i vecchi Lego Technic di mio marito. Merita sicuramente un’approfondimento maggiore.

Il capolettera dell’articolo è opera dell’illustratrice e tipografa americana Jessica Hische.

Piccoli arrivi…

… nuovi cuscini per il divano e per le sedioline in rattan della cucina. Scampoli di tessuto che diventano morbidi oggetti per la casa.

Before & after: la sedia a slitta

La struttura in acciaio cromato era integra, l’imbottitura della seduta e dello schienale ormai usurati dal tempo e dalle aggressioni del gatto di casa Cico. Mi piaceva e l’ho voluta rinnovare. E’ bastato rifare l’imbottitura e rivestirla con uno scampolo di tessuto nuovo comperato a poco prezzo abbinato alla tonalità di azzurro del tendaggio della camera. Ha decisamente cambiato aspetto.

Cico e la poltrona Poäng

Ultimo giro di acquisti da Ikea. L’amato gatto di casa Cico sembra aver approvato la scelta: comoda anche per lui.

Indecisa…

Molto indecisa sulla tipologia e sulla scelta del tessuto da usare per la tenda del grande serramento dell’ambiente cucina·pranzo al piano terra. Tante idee, tante possibili soluzioni (anche molto “estreme”) tenendo conto delle esigenze pratiche, ma anche di quelle estetiche e stilistiche.
Entra molta luce, soprattutto al mattino, e anche se ormai ho deciso che userò un tessuto, vorrei che non fosse troppo coprente da non riuscire a scorgere l’esterno. Peccato però che mi piacciano trame pesanti e decori iperdecor anni cinquanta e sessanta, soprattutto di design scandinavo: che abbiano carattere, personalità, uno stile ricercato. Due splendidi esempi.
Da qui la difficile scelta della stoffa adatta. Dopo aver interpellato la mia tendaggista di fiducia sono ancora di più in difficoltà perché abbiamo trovato quello che fa per me, ma come da copione la mia scelta è caduta su un tessuto “forse” un pochino coprente! A questo punto che fare? Sono in fase creativa…..e alla ricerca di un’altro tessuto altrettanto bello.

Il tessuto si chiama Penthouse, in sei varianti di colore, e fa parte della collezione Trevira CS di Dominique Kieffer del Gruppo Rubelli.