



Perché abbiamo bisogno di circondarci della bellezza della natura, anche in città.
Foto tratte dal sito The High Line.




Perché abbiamo bisogno di circondarci della bellezza della natura, anche in città.
Foto tratte dal sito The High Line.

Sto cercando uno specchio tondo come questo.

Per la casa, so che dovrei trasferirmi a Fårö Island, a nord dell’isola di Gotland in Svezia.

Foto di Martin Löf.

MARCEL WANDERS: INTERIORS/ Scritto da Marcel Wanders con l’introduzione di Linda Tischler e Robert Thiemann – Disponibile da giugno 2011 - Rizzoli New York – 256 pagine – $ 60 (Immagini tratte dal sito di Marcel Wanders)

NOVEMBRE A MILANO/ Fabio Novembre con un testo di Alessandro Mendini – Progetto grafico Loveeman – 2011 - 24 ORE Cultura – 160 pagine, 250 immagini – € 59 (Immagini tratte dal sito Loveeman)

MOSAICO MENDINI. Progetti e opere dalla Fondazione Bisazza/ Testi di Stefano Casciani – 2011 - Skira – 152 pagine – Testi in italiano e inglese – € 35 (Immagini tratte dal sito Bisazza)

Sabato 26 marzo scorso è stata inaugurata Univeristà, la quindicesima stazione della Linea 1 Metropolitana di Napoli. Progettata dall’architetto Karim Rashid, la nuova fermata della metro, rientra nel progetto delle Stazioni dell’Arte coordinato dal critico d’arte Achille Bonito Oliva.
Per i giovani universitari e per tutti i viaggiatori del metrò, l’architetto anglo-egiziano ha immaginato degli spazi “che incarnassero i saperi e i linguaggi della nuova era digitale, che trasmettessero le idee di comunicazione simultanea, d’innovazione e di mobilità proprie dell’attuale Terza Rivoluzione Tecnologica”.

PIERO LISSONI. RECENT ARCHITECTURE/ Foto di Giovanni Gastel – Testi di Stefano Casciani, Deyan Sudjic e Birte Kreft – Progetto grafico di Graph.x – 2010 - Hatje Cantz Vertag - 224 pagine in lingua inglese – € 49,80

VENTICINQUE MODI PER PIANTARE UN CHIODO/ Enzo Mari – in uscita il 29 aprile 2011 – Collana Strade Blu Mondadori – Testo in lingua italiana – € 17,50

PAOLA NAVONE/ Curato da Caroline Klein – Copertina di Meiré und Meiré – Impaginazione di Sonia Mion, Nicola Innibello – 2011 - Daab Media – 176 pagine – Testi in Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Italiano – € 25

“Costruita in tre mesi e assemblata in tre giorni”, spiegano i giovani architetti madrileni di MYCC Oficina de Arquitectura. La casa prefabbricata, che sorge nella regione di Cedeira in Galizia, è stata costruita a 700km di distanza e poi trasportata e montata sul posto. Le pareti sono composte da una mescola di legno e cemento, materiale resistente e allo stesso tempo leggero. Interessante il motivo decorativo della facciata realizzata con pannelli traforati che creano un effetto chiaroscuro che ricorda l’ombra degli alberi spogli e confonde la struttura nell’ambiente circostante, ricco di foreste di eucalipto.
Foto: Fernando Guerra/FG+SG
Mi piace l’idea e il concetto che sta alla base di questa minicasarifugio interamente in legno e vetro, trasportabile e assemblabile in loco in pochi giorni. Disegnata dal berlinese Werner Aisslinger e prodotta dall’azienda di Bolzano Fincube. Può essere usata come casa di villeggiatura, dependance accanto alla propria casa familiare, ma anche come spazio espositivo, sala mostre, ricevimenti, showroom.
La struttura, in legno di larice e vetro, è un cubo di 7×7 metri che può essere facilmente trasportato in qualsiasi paese europeo, con una copertura piana da usare come giardino pensile oppure da attrezzare con un impianto fotovoltaico così da rendere il cube del tutto autosufficiente.
Il sito Fincube merita una visita perchè ricco di immagini e informazioni dettagliate su questo interessante progetto.

Se dal piano terra della mia nuova casa guardo verso l’alto, questo è ciò che vedo. Due rampe di scale sospese nel vuoto e il cielo oltre il vetro del lucernario. E’ una foto di “cantiere” nel senso che la casa non è ancora abitata, tutta da pulire e “ritoccare”, ma l’immagine rende perfettamente onore ai tre piani e alle sue volumetrie. La foto è stata scattata dal piano terra dove stiamo allestendo cucina, zona pranzo e uno spazio scrivania per me che d’ora in poi lavorerò a casa.


Prendo spunto da un articolo pubblicato sulla rivista Elle Decor di aprile, per segnalare un museo molto interessante che inaugura il prossimo mese. Il Museum Brandhorst a Monaco, è un nuovo centro dedicato all’arte contemporanea progettato dallo studio berlinese Sauerbruch Hutton. La facciata è composta da migliaia di elementi verticali in ceramica di 23 colori.


Questa è l’ultima foto che abbiamo scattato alla casa nuova in una delle nostre frequenti visite. Dovremmo esserci già trasferiti e invece stiamo ancora aspettando che alcuni lavori vengano conclusi. Devo dire che sono particolarmente soddisfatta del risultato finale che risponde quasi esattamente ai rendering fatti ben due anni fa dagli architetti, quando abbiamo deciso l’acquisto. Non tutte le scelte fatte dai progettisti riguardo le finiture esterne rispondono alle mie aspettative, ma nell’insieme sono contenta perché i due edifici sono molto interessanti dal punto di vista architettonico e sembra che siano lì da sempre, perfettamente inseriti nel contesto urbano. Effettivamente le due costruzioni hanno mantenuto le stesse volumetrie e caratteristiche stilistiche degli edifici preesistenti, demoliti in quanto non idonei dal punto di vista strutturale e ricostruiti creando ex-novo la distribuzione interna degli spazi. Sono state realizzate 11 unità abitatative di diverse metrature, complete di scantinato con cantine e posti auto. Proprio per questo non abbiamo potuto avere un giardino nel senso classico del termine: niente terra con possibilità di piantare e seminare, ma uno spazio pavimentato che verrà sfruttato come un terrazzo e allestito con grandi vasi con piante di bambù. La tonalità dell’intonaco è bellissima: un rosso intenso interrotto dal bianco dei portali, che incorniciano i grandi serramenti, e dalle pareti delle terrazze a vasca del secondo piano.
