Ulteriore aggiornamento perchè lo merita proprio. E’ stata smontata, verniciata di bianco e installata in modo definitivo alla parete. I collegamenti elettrici sono stati fatti e quindi posso farvela vedere in tutta la sua “luminosità”.
Bella è bella. Grande e direi perfetta per le dimensioni della parete a doppia altezza: sembra nata con la struttura della casa. In verità quando a progetto abbiamo valutato gli ambienti e le volumetrie dell’appartamento, questo spazio ci è subito sembrato adatto per “un qualcosa” che doveva appropriarsi di tutta la superficie, che avesse carattere e presenza tridimensionale. Serviva anche una luce per illuminare all’occorrenza il volume delle scale e potesse essere una fonte luminosa in vari momenti della giornata.
C’è inoltre da dire che è solo nostra. Giuseppe “Beppe” Rocco l’ha pensata, disegnata e costruita solo per noi e lo spazio che avevamo a disposizione: è unica e irripetibile. E qui mi ricollego a ciò che ho scritto in questo articolo, alla mia idea di casa personalizzata, che non è solo un’insieme di mobili e oggetti di produzione acquistati e disposti in base a un corretto progetto d’arredo, ma una mescolanza di elementi filtrati attraverso il proprio gusto e sensibilità. E cosa molto importante alla portata di tutti perchè questo oggetto, così unico e interessante, costa molto meno di una bella lampada di design italiano.

E’ stata inoltre installata, nell’area cucina, una lampada più piccola. Volevo dare coerenza stilistica all’insieme uniformando disegno e linguaggio. A tale scopo per l’altro punto luce a soffitto è stato realizzato un elemento-braccio in tubo di ferro verniciato con relativo diffusore, ispirato dalla lampada madre.





