Monthly Archives: febbraio 2009

3. Riva 1920

Da Riva, a Cantù, ci accoglie uno dei due fratelli che si occupano con molto entusiasmo dell’azienda di famiglia.
Legno massello, lavoro artigianale e ricerca sono alla base dei mobili e complementi Riva costruiti ormai da 18 anni in modo ecologico senza l’utilizzo di sostanze chimiche. L’azienda produce oggetti, disegnati da affermati designer, utilizzando legno massello di forestazione, pannelli multistrato e listellare di pioppo con finiture naturali e realizzati interamente in Italia con la tradizione di una volta. La falegnameria dell’azienda è il paese delle meraviglie per chi, come me, ama i materiali naturali, le lavorazioni artigianali, il profumo del legno e delle finiture ecologiche a base di cere e olii.

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In uno spazio del laboratorio abbiamo anche potuto vedere e toccare con mano un tavolo speciale, disegnato dall’arch. Mario Botta, che è stato esposto al recente Salone del Mobile di Colonia, a gennaio di quest’anno. Il piano è stato realizzato con un’unica tavola di legno millenario Kauri di notevoli dimensioni (lunghezza 12 x larghezza 1,80 x spessore 0,11 metri), proveniente dalle paludi della Nuova Zelanda.
Accatastate sul piazzale dell’azienda, altre tavole di legno Kauri di grandi dimensioni aspettano di essere lavorate e trasformate in oggetti speciali della collezione Riva 1920.

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Al Salone del Mobile di Colonia 2009 Riva ha esposto una variegata e interessante selezione della vasta produzione attualmente in catalogo.

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2. Baxter

Il nostro tour nel comasco è proseguito con la visita ad una azienda che nasce dalla passione di sperimentare e trasformare un’unica materia prima per creare prodotti di altissima qualità: il cuoio. Baxter si avvale della collaborazione di maestri conciai con i quali ha sviluppato collezioni uniche e sperimentato soluzioni inedite per l’arredamento. La volontà dell’azienda è anche quella di trasmettere esperienze ed emozioni, di “vivere la progettazione degli ambienti come lo sviluppo e l’evoluzione di un modo di essere”. Attorno al prodotto è stata costruita una struttura creativa che ha permesso di completare l’offerta dell’azienda ed arricchire il catalogo con complementi, accessori e oggetti artistici fondamentali per comunicare l’evoluzione del marchio e la sua direzione futura.
Sono rimasta affascinata dalla bellezza di alcuni elementi d’arredo, dal loro design particolare, dalla preziosità dei materiali utilizzati, dall’unicità data dalla lavorazione artigianale. Ho immaginato questi mobili all’interno di una casa calda e confortevole, resi ancora più speciali dal costante uso quotidiano: oggetti da tramandare ai propri figli e nipoti.

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Per l’edizione 2009 di Maison & Objet di Parigi, Paola Navone ha disegnato per Baxter una straordinaria scenografia ispirata al continente africano. Un’enorme contenitore decorato e luminoso all’interno del quale si inseriscono i nuovi prodotti della collezione Black&White.

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1. Varenna – Poliform

Grazie al gradito invito del proprietario dello storico mobilificio Casabella della provincia di Udine, ho avuto la possibilità di fare un viaggetto fuori regione per visitare delle aziende che producono mobili. Realtà diverse per tipologia di oggetti, mercato e sistema produttivo, unite comunque dalla comune volontà di proporre alta qualità e ricerca.

A Lurago d’Erba, in provincia di Como, si trova il quartiere generale di Varenna, la divisione cucine di Poliform, che ospita il relativo show-room interamente dedicato alle cucine. Una struttura produttiva all’avanguardia, progettata come tutte le unità Poliform da Paolo Piva, che consente di gestire al meglio la produzione di una collezione caratterizzata dall’ampia varietà di composizioni, materiali, finiture e colori. Un vero e proprio sistema cucina, caratterizzato da un alto grado di flessibilità: soluzioni personalizzate per stili di vita diversi.
Abbiamo visitato lo splendido show room e l’ordinato e razionale stabilimento di produzione.

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Nello show room ho potuto constatare di persona l’elevato standard qualitativo del prodotto cucina, visionando e toccando con mano una variegata possibilità di materiali e finiture. Abbiamo avuto anche delle anticipazioni sulle novità che verranno presentate al prossimo Salone del Mobile di Milano.

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Ad Arosio abbiamo visitato lo show room che ospita le collezioni casa di Poliform.

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Feltro!

Sono tante le applicazioni del feltro nel campo dell’arredo casa. Vi propongo due esempi legati alla mia ricerca su tende e pannelli/separatori verticali. G.T. Design è un’azienda italiana che progetta e realizza tappeti e tessile d’arredamento ricercati e di forte impatto espressivo. WhiteOut Open doors sono porte-scultura prodotte in feltro di lana di altissima qualità, tagliato al laser. Pareti che non separano, ma mettono in relazione gli spazi. Un’idea molto interessante da sviluppare anche nel caso si debba oscurare una finestratura di grandi dimensioni e non sia previsto alcun sistema coprente per la notte.

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Selina Rose, designer inglese, utilizza il feltro di lana 100% e una tecnologia di taglio all’avanguardia per ottenere delle superfici tessili uniche e molto interessanti. Le superfici in feltro sono adatte per molteplici applicazioni in abitazioni o locali commerciali. La gamma dei prodotti include coperte, pannelli/tenda per le finestre, tappeti, divisori verticali, accessori per la tavola.

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La Mia collezione di francobolli · Apple 2007

L’anti-PC per antonomasia.

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Il primo iMac è stato presentato nel 1998, erede della famiglia dei compatti (“all in one”) nata con il Macintosh nel 1984. Il modello che più mi piace è quello attualmente in vendita, presentato nel 2007, che ha abbandonato il look bianco e minimalista dellla versione precedente per materiali come il vetro e l’alluminio. Dal punto di vista estetico è un oggetto perfetto, calibrato nelle forme e innovativo nei materiali utilizzati. Uso abitualmente computer Apple da quando, 7 anni e mezzo fa, ho conosciuto l’uomo che poi è diventato mio marito. Lui è utilizzatore – per lavoro – e collezionista di computer della Mela. Anni prima, comunque, imparai a disegnare con Minicad proprio con un Mac: il mio destino era segnato!

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La Mia collezione di francobolli · Paola Navone 2006

Il tavolino di filo.

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Interessante la texture che caratterizza la collezione di tavolini Filo disegnati da Paola Navone per Gervasoni 1882, azienda che ha la sede nella mia regione. Questo tavolino in ferro intrecciato a mano è un insieme di artigianalità e innovazione. Materiale “antico”, forme e proporzioni contemporanee: evocative emozioni e design d’avanguardia. In perfetto equilibrio. Piacevole anche al tatto, la finitura superficiale gli conferisce un profondo colore blu-grigio. A catalogo quattro modelli.

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