sabato 31 gennaio 2009 – 14:55
L’uovo pensile.

Ha già cinquant’anni la poltrona Egg, disegnata nel 1957 dalla visionaria designer danese Nanna Ditzel. E’ un oggetto senza tempo, tuttora contemporaneo e adatto a qualsiasi tipo di arredo. Originale e anticonformista nella sua simbolica forma ad uovo, si presenta con una struttura leggera in midollino, accessoriata con un morbido cuscino imbottito. Nata per essere sospesa al soffitto mediante una catena, oggi la poltrona è proposta da Pierantonio Bonacina anche nella nuova versione con piedistallo autoportante. Il colore è rigorosamente naturale.
Mi piace perché è semplicemente perfetta.
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venerdì 30 gennaio 2009 – 8:39
L’appendino giocattolo.

Si chiama Hang It All l’appendino disegnato da Charles & Ray Eames nel 1953 e tuttora prodotto dall’azienda svizzera Vitra. E’ un oggetto pratico e allo stesso tempo giocoso: dichiara apertamente la sua funzione di appendi-tutto, ma lo fa in maniera divertente. La struttura è un telaio di acciaio saldato e rifinito con una robusta vernice a polvere di colore bianco. Le sfere di legno massiccio, verniciate in 9 colori, sono l’elemento decorativo terminale dei funzionali ganci.
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giovedì 29 gennaio 2009 – 9:21
Lo scrittoio di legno.

Legno, tradizione, “inglesitudine”, ma anche ricerca, innovazione, design, autoproduzione: elementi che opportunamente calibrati creano una combinazione vincente per il designer inglese Russell Pinch. Lo scrittoio Yves, mi piace perché è una moderna interpretazione del classico tavolo-scrivania che si inserisce perfettamente in ambienti domestici tradizionali e moderni. Forme e design contemporanei strettamente legati all’utilizzo di materiali naturali come il solido legno di noce della struttura e la pelle che riveste il piano di lavoro.
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mercoledì 28 gennaio 2009 – 9:09
Il vaso organico.

Il vaso di vetro Savoy, disegnato da Alvar Aalto nel 1936 e prodotto da Iittala, è secondo me la sintesi di tutta la produzione dell’architetto finlandese. Rappresenta in modo completo quello che mi piace della sua architettura e degli oggetti di disegno industriale. L’elemento Natura è alla base del progetto per quanto riguarda lo studio delle forme organiche e anche per l’utilizzo dei materiali: è costante il riferimento al patrimonio culturale e naturalistico del suo paese d’origine, la Finlandia. Aalto sperimentò tutte le possibilità del legno, suo materiale prediletto, nonché una delle principali risorse del territorio scandinavo, a scapito dell’acciaio e dei materiali plastici. Si concentrò sulle potenzialità del legno curvato che permettevano di ottenere superfici sinuose, morbide e antropomorfe, adatte a persone con problemi fisici. I mobili in legno di betulla curvato vengono ancora prodotti dall’azienda Artek della quale, Aalto fu anche fondatore.
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martedì 27 gennaio 2009 – 11:00
La poltroncina Seventies.

Progettata dagli architetti inglesi Edward Barber e Jay Osgerby per l’azienda scandinava Swedese è la mia poltroncina del momento. Si chiama Glove (in inglese significa guanto) e nel 2007 ha vinto il premio Best Interior Product durante il 100% Design di Londra. La struttura è in legno, l’interno della seduta può essere in tessuto o pelle e il rivestimento esterno in feltro. Mi piace perché è attuale ma anche vagamente retrò. Forme anni settanta, ma avanguardia nei materiali utilizzati e nell’attenzione all’eco-compatibile con un minimo impatto ambientale nella produzione.
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lunedì 26 gennaio 2009 – 10:52
L’idea è quella di raccontarvi un po’ di me attraverso una raccolta di oggetti di design che reputo interessanti. Prendo spunto dalla selezione di francobolli 2009 del Royal Mail (Poste Reali britanniche) che mio marito ha ricevuto in dono -mezzo posta ovviamente- dalla sua mamma inglese.
Oggi e per tutta la settimana pubblicherò la mia personalissima Selezione di Francobolli 2009.
La lampada per eccellenza.

Bruno Munari progetta la lampada Falkland nel 1964 utilizzando un tubo di filanca e degli anelli metallici. Le componenti formali di questo oggetto luminoso sono: l’elasticità del materiale usato, la tensione data da anelli metallici di varie cironferenze e il peso. Con questi tre elementi, strettamente legati, nasce la forma spontanea che la contraddistingue. Penso che sia il primo oggetto di design industriale del quale mi sia interessata nel periodo adolescenziale all’Istituto d’Arte. Per questo mio oggetto della memoria ho già predisposto il collegamento elettrico in un punto particolare del soggiorno della casa nuova. La lampada viene ancora prodotta da Danese Milano.
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martedì 20 gennaio 2009 – 9:07
Per la città di Trieste, l’architetto Francesco Mendini ha progettato qualche anno fa il nuovo centro natatorio “Bruno Bianchi”. L’impianto architettonico si compone di due volumi: un tronco di piramide rovesciata, che oltre a fare da ingresso ospita uffici, bar ed un ristorante, ed il centro natatorio vero e proprio, che si sviluppa su una pianta semiellittica. La facciata della palazzina tronco-conica è costituita da pannelli in laminato autoportanti ad alta pressione per esterni Meg prodotti da Abet Laminati e decorati con una stampa in digital print il cui disegno è stato realizzato dall’Atelier Mendini. I pannelli sono agganciati a una sottostruttura in acciaio zincato.



sabato 17 gennaio 2009 – 17:10
E’ un’interessante e semplice idea per decorare le pareti di casa utilizzando le proprie fotografie.
Ryan McAberyè un artista americano che vende attraverso Internet le sue splendide creazioni. Crea mini quadri utilizzando legno naturale e fotografie che realizza personalmente. Le stampe vengono montate con attenzione su splendidi blocchi di legno e sigillate con vernice atossica lucida, ottenendo una superficie texturizzata dall’effetto naturale. Le dimensioni sono davvero contenute: circa 8,3×8,3x5cm (3,25″x3,25″x2″). I quadretti possono essere appesi oppure impilati sul tavolo a creare delle mini composizioni fotografiche.

giovedì 15 gennaio 2009 – 9:54
In un minimo libretto quadrato Good Design (Editore Corraini) di Bruno Munari si mettono a confronto Forme della Natura e Prodotti Industriali. Casualmente ho potuto constatare di persona quanto un’arancia possa essere un oggetto di design naturale e di come la forma perfetta di una fetta all’interno di un bicchiere, contenente del liquido, sia interessante anche dal punto di vista grafico. Ulteriore elemento di interesse è il colore della bibita: un’intensa, vibrante e direi perfetta tonalità di rosso-arancio. (L’illustrazione è tratta dal libro Good Design).

martedì 13 gennaio 2009 – 9:47
A me piace personalizzare i regali che faccio a parenti e amici, con carte, nastri e biglietti fatti “su misura”. Conservo carte e nastri di doni ricevuti in modo da poterli ricliclare, mentre i biglietti vengono realizzati per l’occasione e rigorosamente autoprodotti. Se il regalo da incartare non è esageratamente grande, un’idea può essere quella di stampare da se la carta da pacco, magari prendendo spunto da questo libro che include anche un Cd-Rom con le immagini in formato Jpg a 72 e 300 Dpi.
Japanese Papers (editore The Pepin Press) è l’ultimo libro che ho comperato, pochi giorni fa, per festeggiare il mio 36esimo compleanno. Auguri!


